L’orchidea nera

Maxillaria schunkeana Campacci & Kautsky, Orquidário 7: 136 (1993).

Seppure introdotta recentemente si e’ molto diffusa nelle collezioni velocemente per la fama di essere l’orchidea nera per eccellenza, tanto che e’ difficile anche vederla in fiore senza scrutare tra le foglie.Questa è una delle più piccola specie di questo genere con un fiore dai colori più insoliti. Presenta dei pseudo bulbi fusiformi e cilindrici con due figlie lineari piegate longitudinalmente lungo la nervatura centrale (conduplicate), con un singolo fiore attaccato alla base del pseudo bulbo.

 Habitat naturale: si tratta di un’orchidea endemica dello stato di Espírito Santo, in Brasile, dove cresce in habitat di foresta pluviale atlantica, tra 600 e 700 metri sul livello del mare.

Coltivazione: Va coltivata in piccolo vaso con substrato di corteccia di piccola pezzatura. mantenere tutto l’anno con temperature intermedie e un alto grado di umidità. Irrogare e concimare costantemente con riduzioni in inverno.

Colgo l’occasione per inviare a tutti i visitatori del sito Buone Feste

Dendrobium – Stop and Go (fermati e vai)

Coltura dei Dendrobium sezione Densiflora

famiglia  Orchidaceae

sottofamiglia   Epidendroideae

tribù Dendrobieae

sottotribù Dendrobiinae

genere Dendrobium  Swartz 1799

Il Genere introdotto dal botanico svedese Olaf Swartz nel 1799 in un celebre volume “Memorie dell’accademia di scienze di Stoccolma”. Il nome da dendros che significa albero e bios, vita, cioè vive sugli alberi. Stesso significato di epidendrum.

 Sezione Densiflora, secondo la classificazione del botanico Schlecheter.

Sono specie  che presentano infiorescenze a grappoli pendenti tra le più caratteristiche e belle di tutto il genere. Molto apprezzate dai collezionisti anche se la durata delle fioriture è di 15-20 giorni.

Specie: dendrobium  lindleyi (aggregatum), dendrobium chrysotoxum, dendrobium densiflorum, dendrobium amabile, dendrobium farmeri, dendrobium harveyanum e dendrobium thyrsiflorum.

Coltura: Durante la stagione di crescita attiva, le piante richiedono grandi quantità di acqua e fertilizzanti, così come buona luce. Dopo che le piante hanno completato la formazione dei  pseudo bulbi richiedono una sospensione quasi completa dell’ acqua, e la cessazione di fertilizzanti a base di azoto. Questa regola  è simile a quella che sarebbe la condizione in natura caratterizzata dai monsoni estati molto piovose e inverni secchi. Quindi in inverno vale questa regola : “acqua quanto basta per evitare di raggrinzire i pseudo bulbi”.  Non dimentichiamo di posizionare queste specie nella parte più luminosa della serra collocando le piante con appendi vasi nella parte più alta; il fresco invernale notturno in serra farà il resto. Dopo questo opportuno stop partiranno le nuove fioriture a inizio primavera che vi daranno delle grandi soddisfazioni.

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Dendrobium chrysotoxum Lindl., Edwards’s Bot. Reg. 33: t. 19 (1847).

Sin. Callista chrysotoxa (Lindl.) Kuntze, Revis. Gen. Pl. 2: 654 (1891).

lindley

Dendrobium  lindleyi

 

amabile

Dendrobium amabile

Genere acampe

Il genere comprende solo otto specie ed è stato creato nel 1853 da Lyndley. Specie tipo: Acampe rigida. Un genere di orchidee della sottofamiglia Epidendroideae (tribù Vandeae sottotribù Aeridinae). Il nome deriva dal greco akampes, che significa rigida  e si riferisce ai piccoli fiori fragili che non hanno flessibilità.

Acampe carinata (Griff.) Panigrahi, Taxon 34: 689 (1985).

Sinonimo acampe papillosa.

Zona di provenienza: India e Himalaya in Hainan

Epifita, camaefita a 600-1000 mt sul livello del mare, in zone soggette a monsoni, ovvero nei mesi dicembre e gennaio precipitazioni assenti e settembre-ottobre, febbaio-marzo scarse.
Specie che può essere coltivata senza difficoltà in serra intermedia,  con condizioni simili alle vanda ma in posizione più riparata, in supporti legnosi e lunghi; fiorisce in novembre-dicembre. I fiori profumati sono molto belli e particolari.

Le altre specie:

Acampe cephalotes

Acampe hulae

Acampe joiceyana

Acampe ochracea

Acampe pachyglossa

Acampe praemorsa

Acampe rigida

Paphiopedilum wardii

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Paphiopedilum wardii Summerhayes, in the Gardners’ Chronicle, terza serie, 92: 446 (1932).

Distribuzione e habitat

Nord est di Myanmar e e sud est della Cina a circa 1200-1500 mt d’altitudine, sia terricola, su lettiere di foglie all’ombra di alberi,che litofita su rocce coperte di muschio.

La specie e’ stata scoperta nel 1922 da Frank Kingdong Ward, capitano dell’armata britannica in Myanmar.

La fioritura avviene nel periodo dicembre-febbraio. Specie di facile coltivazione, molto adatta per la serra intermedia.

in foto: Paphiopedilum wardii ‘Nicola’ MB/AIO

 

Paphiopedilum armeniacum

 

 

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Paphiopedilum armeniacum S.C.Chen & F.Y.Liu, Acta Botanica Yunnanica 4: 163 (1982).

Origine: China (W. Yunnan) e N. Myanmar. Questa specie è stata descritta da piante raccolte da A.L. Zhang nel 1979 a Bijiang, Provincia di Yunnan, Cina.  Inizialmente, Cribb (Cribb & Tang 1983) ha sollevato la possibilità che il  Paphiopedilum armeniacum potesse essere una variante di colore del Paphiopedilum delenatii. La diversità è stata poi riscontrata perché il Paphiopedilum armeniacum ha dei stoloni piuttosto lunghi, assenti nel Paphiopedilum delenatii.

Specie terricola e litofita ad un’altitudine  di 2000 mt in zone calcaree a medio ombreggiamento.

La Bellezza della pianta è esaltata dalle foglie fortemente marmorizzate di un verde scuro. A differenza di molte orchidee è attraente anche quando  non è in fioritura.

Coltivare in cestelli traforati, visto il portamento con presenza di stoloni. Usare un substrato con presenza di muschio e agriperlite, come per tutti i Paphiopedilum portando la luminosità al 50%.