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Il giardino delle meraviglie
Escursione di Orchids Club Italia al Giardino botanico di Faverghera.

Un'esperienza entusiamante quella di fine luglio 2007, come altre recenti ricche di sorprese. Con le guide esperte del club Giovanni e G&C anche questa escursione ha dato buoni frutti di conoscenza e di esperienza culturale.
Dal centro di Nevegal con la funivia si raggiunge, a 1550 mt di altitudine, il Giardino botanico delle alpi orientali, riserva naturale integrale del monte Faverghera. Il Giardino botanico è stato fondato nel 1957 e dal 1971
è diventato riserva naturale integrale ed è oggi gestito dall’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Belluno del Corpo Forestale dello Stato.
Ho avuto modo di visitare nel tempo molti giardini botanici, ma questo è veramente ricchissimo di varietà da rimanere a bocca aperta per le spettacolari fioriture anche in un periodo come quello della visita (fine luglio), quasi un migliaio infatti sono le varietà botaniche presenti, con spettacolari forme
legate al territorio roccioso e carsico,

come questa Artemisia genepi, ricercata da Giovanni per scopo didattico e nota per le sue qualità legate all'uso nel passato di infonderla in grappa montana, similmente
a quelle apprezzate nel rifugio omonimo al parco, al mugo e al ginepro, dove si è svolto un lauto pranzo a base di selvaggina che definirei "non plus ultra".
In questa stagione le orchidee spontanee scarseggiano, non ci è sfuggito questo esemplare che ben rappresenta le molte specie botaniche di orchidee italiane.

Orchis ustulata, dal latino ustulata, bruciata, riferito all'infiorescenza ancora chiusa che nella sua sommità è di un rosso bruciato dando l'apparenza di essere bruciacchiata.
I botanici l'hanno rinominata recentemente Neotinea ustulata (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase, Lindleyana 12: 122 (1997).
Endemica dell'europa e del Caucaso e dalle proprietà antinfiammatorie. Note: Orchis ustulata è una delle prime orchidee descritte al mondo nel 1753 dal famoso botanico e padre della moderna tassonomia Carl von Linné,(italianizzato in Linneo) del quale quest'anno ricorre il tricentenario, (1707-2007)

Regina delle alpi, Eryngium alpinum Continuamente attorniata dalle api.

Adenostiles glabra
 Silene acaulis
 Stella alpina, Leontopodium alpinum

Cicuta maggiore, (Conium maculatum), passata alla storia per essere stata la bevanda mortale del grande filosofo Socrate, anche se sembra non essere mortale per l'uomo, ma così ci ha raccontato Platone.
Vedi anche il post nel sito orchids.it.
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