orchidee


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Fioriture di giornata



Angraecum Lemforde "White Beauty", incocio primario A. sesquipedale x A. magdalenae registrato nel 1984.
Fioritura del 21-10-07. Un classico da serra intermedia. Provenienza serre N&C.

Il Genere Isochilus R. Br.

Tribù: Epidondreae
Subtribù: Laelinae
Il nome deriva da isos, uguale, e da cheilos, labello, in riferimento alla similarità tra labello e sepali.



Isochilus linearis (Jacq.) R.Br. in W.T.Aiton, Hortus Kew. 5: 209 (1813).

Isochilus è un genere di tredici specie principalmente presenti nel Messico e in America centrale. Una delle specie è conosciuta in Mexico e Bolivia. Il genere è caratterizzato dal portamento sottile, distico e dalle foglie lineari e piatte; I fiori sono piccoli (non oltre i due cm di diametro); Le piante hanno portamento epifita nelle foreste umide ad un'altezza tra i 100 e i 400 metri in Amazzonia e nel bacino dell' Equador. Questa specie va coltivata in bark minuto ben drenato senza periodo di riposo.
Alcune specie sono autoimpollinanti e raramente presentano il fiore aperto.
Isochilus linearis è diffusa in pianura dal Mexico al Panama e dal Venezuela all'Argentina sul versante orientale del Sud America. Si sviluppano rapidamente tanto da avere in poco tempo degli ottimi esemplari anche per il solo portamento della pianta oltre che per la delicata infiorescenza. Può fiorire in qualsiasi periodo dell'anno. Provenienza da collezione De Vidi, agosto 07. Foto del 1-11-07.

African orchids



Angraecum eichlerianum Kraenzl., Berliner Allg. Gartenzeitung 1: 434 (1882).
Un'orchidea africana che ama temperature calde ma che prospera bene anche in una serra intermedia, questo è l'Angraecum eichlerianum, un'orchidea monopoidale di grandi dimensioni e a sviluppo alquanto veloce, io la coltivo da circa due anni e proviene dalla collezione di Guido De vidi; questo è il commento che feci quando vidi questa pianta in fiore nella sua serra:
"Ieri ho fatto visita alla serra dell’ amico Guido, uno spettacolo. Guido ha una collezione di circa 4.000 orchidee. Appena entri un Angraecum eichlerianum di 2 metri d’altezza stupendo, posizionato vicino al bochettone dell’aria calda. Pare impossibile che si possano coltivare tante piante diverse in una serra. Il suo segreto consiste nell’aver distribuito le varie piante in posizione graduale riaspetto alla dispersione della temperatura, nel mezzo della serra tutte le Cattleya, in alto le Vanda e una miriade di piccole piante esotiche attaccate a supporti aerei di qualsiasi tipo e forma, in fondo alla serra le Masdevallia e le Coeleogyne, veramente c’è da rimanere a bocca aperta. Alla fine mi da alcune importanti informazioni oltre che sulle esigenze culturali delle orchidee, sul come procedere per la costruzione di una serra a casa mia, a partire dalle incombenze burocratiche non facili da superare.
Un’esperienza unica che credo sia indispensabile per vedere di persona la coltivazione della collezione di orchidee più importante d’Italia. Saluti Alberto Ghedin". Ero veramente rimasto impressionato di questa specie che ha un che ha avuto in me un fascino particolare per il suo portamento rampicante.

Fioriture d'ottobre

Incroci riscoperti

Cattleya Baby Kay (c. bicolor × c. luteola) registrato da Keller l'1/1/1963.
Fioritura del 15-10-07

Questo ibrido primario ha riavuto il suo nome in questi giorni, grazie ad un colpo di fortuna. Ho avuto l'accortezza di curiosare in una banca dati originale tra le Cattleye di colore verde, una breve consultazione con Giudo De vidi, (la pianta proviene dalla sua serra) per avere la certezza. Passa poco più di mezz'ora ed ecco la conferma: si è lei, l'orchidea ibrido catalogata come C. Gren Orchid g 703 si chiama Cattleya Baby Kai incrocio tra c. bicolor e c. luteola, in effetti ha i segni distintivi di tutte e due le specie ed io spero che abbia anche la qualità della luteola che è rifiorente nell'anno.

Cattleya porcia 'Cannizaro' AM/AOS



Foto del 13-10-07. Cattleya Porcia ‘Cannizaro’ ha ricevuto AM dalla RHS nel 1936 e dalla AOS nel 1951 ed un FCC/AOS postumo, nel 1988. La Cattleya Porcia nasce da un incrocio fra C. bowringiana x C. Armstrongiae (Hardyana x loddigesii), registrato da H.G. Alexander nel 1927.



Miltonia regnellii Rchb.f., Linnaea 22: 851 (1850).
Una specie dalla fioritura che dura a lungo, in quanto apre i fiori in sequenza. Questa in foto, (12-10-07) ha iniziato la fioritura a metà settembre in occasione del floralfest; la regnellii è una specie molto generosa e produce molti pseudobulbi all'anno, nell'arco di pochi anni si possono facilmente creare degli esemplari oppure in alternativa dividere i vari rizomi per creare nuove piante.

Fioriture d' ottobre



Cattleya bowringiana, Veitch 1885. Foto del 6-10-07.

Originaria dell’America Centrale (Belize e Guatemala), provenienza da collezione De Vidi. Una specie a fioritura autunnale, tutta particolare con pseudobulbi arrotondati alla base, abbisogna quindi di una particolare attenzione nei rinvasi, per non danneggiare i bulbi delicati. Unica nel suo genere, per ulteriori informazioni vi rimando al post Per altre note vedi il post sul sito di Orchids.it.




Pholidota imbricata (Roxb.) Lindl. 1825


Particolare

Tribù: COELOGYNEAE
Sottotribù: COELOGYNINAE
Country: Vietnam, Australia, Solomon Island, Fiji Synonyms: Coelogyne conchoidea (Lindl.) Rchb. f. 1864;
Coelogyne crotalina (Rchb. f.) Rchb. f. 1861;
Coelogyne imbricata Rchb. f. 1861;
Coelogyne loricata Rchb. f. 1861;
Coelogyne triotos (Rchb. f.) Rchb. f. 1862;
Cymbidium imbricatum Roxb. 1832;
Ornithidium imbricatum (Lindl.) Wall. ex Hook.f. 1890;
Pholidota assamica Sander ex Regel 1890;
Pholidota beccarii Schltr. 1921;
Pholidota bracteata (D. Don) Seidenf. 1986;
Pholidota calceata Rchb.f. 1856;
Pholidota conchoidea Lindl. 1840;
Pholidota crotalina Rchb. f. 1856;
Pholidota grandis Kraenzl. 1929;
Pholidota henryi Kraenzl. 1915;
Pholidota imbricata var. coriacea Hook.f. 1890;
Pholidota imbricata var. henryi (Kraenzl.) T. Tang & F.T. Wang 1951;
Pholidota imbricata var. longifolia Schltr.1911;
Pholidota imbricata var. montana Schltr. 1911;
Pholidota imbricata var. platyphylla 1911;
Pholidota loricata Rchb. f. 1857;
Pholidota pallida Holt. 1964 non Lindley 1836;
Pholidota spectabilis Kraenzl. ex Guillaumin 1948;
Pholidota triotos Rchb. f. 1861;
Ptilocnema bracteata D. Don 1825

Una specie molto affine al genere Coelogyne. Il fiore, in formazione, assomiglia agli anelli di un serpente a sonagli, per poi mostrare, in apertura, i numerosissimi fiori di un bianco tendente al giallo, di grande effetto e notevole bellezza. Si coltiva bene assieme alle cattleya.
Fioritura del 06-10-7, provenienza da una divisione della collezione De Vidi 2007.
Per altre note di coltivazione vedi anche il post su orchids.it


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