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Fioriture ottobre 2008
Fioriture dicembre 2008

Cattleya trianae "Sangre Toro" Linden & Rchb.f., Wochenschr. Gärtnerei Pflanzenk. 3: 67 (1860). Deve il suo nome al botanico colombiano Josè M. Triana
, (lavorava per Linden) che nel 1851 trovò un gran numero di piante nella cordilgliera orientale e le inviò a Linden in Belgio. Fiore nazionle della Colombia, ove cresce in abbondanza in molte parti del paese.
Di questa cattleya ne furono esposte nel 1870 ben 240 differenti varietà
alla speciale esibizione nel Brussells Zoolical Gardens. E' una cattleya molto vigorosa che non mostra particolari difficoltà di coltivazione, basta mantere il bark leggermente secco durante il periodo di riposo per evitare marciumi alle radici e bagnare abbondantemente nelle giornate soleggiate nel periodo di crescita.
Provenienza EOC 2006. Fioritura del 20-12-08.

BLC Spring Dawn "durable dolly"
Questa bella BLC, dal tenue profumo e dai colori molto vivaci, proviene da una divisione di Guido De Vidi, foto 8 dicembre 2008.
Splendide Sophronitis

Sophronitis cernua Lindl., Bot. Reg. 14: t. 1147 (1828).
Una miniatura deliziosa di origine brasiliana che va coltivata in piccoli pezzi di sughero in serra intermedia. La cernua in foto (6-12-08)
proviene da una divisione di Guido De Vidi.
Vedi quì il post sul genere sophronitis su orchids.it
Aerangis

Aerangis mystacidii (Rchb.f.) Schltr., Orchis 11: 17 (1917).
Questa miniatura è originaria del Sud Africa, Zimbabwe, Mozambico, Malawi e Zambia, ad altitudini tra 60 a 1800 m. Va coltivata montata su corteccia di sughero.
Questa aerangis è stata deflascata nel luglio 2006 all'arrivo da orchidflask.co.uk. Tutte le piantine sono sopravvisute e in gran parte
finite nelle collezioni degli amici di Orchids Club Italia. Questa esperienza dimostra che con una scelta accurata
si possono avere buoni risultati anche in tempi relativamente brevi.
Bell'oncidium miniatura

Oncidium longipes Lindl., Paxton's Fl. Gard. 1: 46 (1850).
Oncidium janeirenseRchb.f., Bonplandia (Hannover) 2: 90 (1854).
Oncidium oxyacanthosmum Rchb.f. ex Linden, Ill. Hort. 1855(2): t. 54 (1855).
Oncidium longipes var. monophyllum Regel, Index Seminum (LE) 1863: 30 (1863).
Oncidium biflorum Barb.Rodr., Gen. Spec. Orchid. 2: 187 (1881).
Oncidium eurycline Rchb.f., Gard. Chron., n.s., 20: 812 (1883).
Oncidium unicolor Rolfe, Orchid Rev. 1: 266 (1893).
Oncidium hassleri Cogn. in C.F.P.von Martius & auct. (1906).
Oncidium monophyllum (Regel) Herter, Estud. Bot. Reg. Uruguay 24: 255 (1956).
Alatiglossum unicolor (Rolfe) Baptista, Colet. Orquídeas Brasil. 3: 89 (2006).
Kleberiella unicolor (Rolfe) V.P.Castro & Cath., Richardiana 6: 159 (2006).
Gli oncidium sono tra le orchidee più diffuse nelle collezioni, con oltre 300 varietà a volte è anche difficile
distriscarsi nella loro conoscenza. Offorono in ogni caso molte soddisfazioni. I fiori posso essere essere grandi e vistosi o piccoli e raffinati a volte profumatissimi. Oncidium longipes è un'orchidea miniatura leggermente profumata.
Alcune specie presentano difficoltà di coltivazione, dato l'abitat vastissimo in cui vivono; il loro punto debole è il ristagno d'acqua, la maggior parte di esse comunque si coltiva senza problemi,
come nel caso di O. longipes.
Questa specie è arrivata nella mia serra grazie ad una divisione dell'amico Gianni Faccioli, colonna portante di Orchids Club Italia e collezionista veronese. Foto 29 novembre 2008.
Paphiopedilum spicerianum

Paphiopedilum spicerianum Pfitzer 1888
Questa specie fiorì per la prima volta nella serra dei coniugi Spicer nel 1878 nei pressi di Godalming non lontano da Londra. La soria riporta che un fiore di questa pianta fu trasmesso a MM. Veitch
la bellezza del fiore impressiona talmente quest'ultimo da fargli iniziare immediatamente una ricerca per scoprire il luogo d'origine di questa pianta. Veitch paga una cifra astronomica per l'epoca, circa 70 ghinee,
per una divisione della pianta, che rappresentano lo stipendio di un anno e mezzo di un lavoratore agricolo.
Parte la febbre e scoperto che la pianta proveniva dal Bouthan dove la famiglia Spicer possedeva una piantagione di the iniziano le ricerche.
Il sito di origine viene trovato dal ricercatore Forstermann che invia 40.000 piante in Inghilterra. Le piante furono messe in vendita a Londra il 9 marzo 1884 e data l'enorme quantità a disposizione
furono vendute ad un prezzo irrisorio rispetto alla cifra stratosferica ottenuta poco tempo addietro.
L'abitat naturale si trova tra il nord est dell'India e il sud ovest della Cina e crescono in affioramenti calcarei tra i 300 e 1300 mt d'altitudine in zone ombreggiate da felci e zingiberacee (piante tuberose erbacee, la più nota è quella che
produce lo zenzero), con presenza di umus con le radici fissate nelle roccie calcaree e mantenute costantemente umide. Anche nella secca stagione invernale in natura vengono costantemente mantenute umide dalle percolazioni d'acqua nelle superfici calcaree.
La pianta proviende da un acquisto all'EOC 2006.
Questa specie ha mostrato un inizio di difficile adattamento, (marciume improvviso), presa per tempo e spostata di un metro in una zona meno umida si è ripresa lentamente ed oggi è in condizioni ottimali. Fioritura 15 novembre 2008.
Miniatura giapponese

Gastrochilus japonicus (Makino) Schltr., Repert. Spec. Nov. Regni Veg. 12: 315 (1913).
Originaria del Giappone e di Taiwan dove prospera ad altitudini tra i 500 e 2000 mt. è l'deale per i collezionisti di orchidee
in miniatura! Ha un profumo di agrumi ed in Giappone è nota col nome di orchidea gialla del pino.
Per la luce è sufficiente quella delle Phalaenopsis. Queste piante in natura crescono su rami dei pini e ricevono luce
filtrata dagli aghi. Coltivarla preferibilmente su supporto di sughero. Fioritura dell' 1-10-08.
Il Genere Rodriguezia


Rodriguezia candida, Bateman ex Lindl., Edwards's Bot. Reg. 23: t. 1927 (1837).
Il Genere comprende una cinquantina di specie non molto diffurse nelle collezioni:
Rodriguezia Ruiz & Pav., (1794).
Rodriguezia antioquiana, Kraenzl. (1920).
Rodriguezia arevaloi, Schltr.(1924).
Rodriguezia bahiensis, Rchb.f.(1854).
Rodriguezia batemanii, Poepp. & Endl. (1836).
Rodriguezia bifolia, Barb.Rodr.(1881).
Rodriguezia bockiae, D.E.Benn. & Christenson, (1995).
Rodriguezia brachystachys, Rchb.f. & Warm. (1881).
Rodriguezia bracteata, (Vell.) Hoehne, (1952).
Rodriguezia bungerothii, Rchb.f. (1887).
Rodriguezia caloplectron, Rchb.f. (1883).
Rodriguezia candelariae, Kraenzl.(1916).
Rodriguezia carnea, Lindl.(1843).
Rodriguezia chasei Dodson & D.E. (1989).
Rodriguezia chimorensis, Dodson & R. (1989).
Rodriguezia cinnabarina, H.G.Jones, (1975).
Rodriguezia, claudiae Chiron, (2001).
Rodriguezia compacta, Schltr. (1923).
Rodriguezia cuentillensis, Kraenzl. (1920).
Rodriguezia decora, (Lem.) Rchb.f. (1852).
Rodriguezia delcastilloi, D.E.Benn. & C. (1994).
Rodriguezia dressleriana, R.González, (1974 publ. 1975).
Rodriguezia ensiformis, Ruiz & Pav.(1798).
Rodriguezia fernandezii, Dodson & D.E.Benn. (1989).
Rodriguezia flavida, Garay & Dunst. (1976).
Rodriguezia granadensis, (Lindl.) Rchb.f.(1852).
Rodriguezia huebneri, Schltr. (1925).
Rodriguezia lanceolata, Ruiz & Pav.(1798).
Rodriguezia leeana, Rchb.f. (1883).
Rodriguezia lehmannii, Rchb.f.(1883).
Rodriguezia leucantha, Barb.Rodr. (1877).
Rodriguezia limae, Brade, (1932).
Rodriguezia luteola, N.E.Br. (1883).
Rodriguezia macrantha, Schltr. (1924).
Rodriguezia negrensis, (Barb.Rodr.) (1904).
Rodriguezia obtusifolia, (Lindl.) Rchb.f.(1852).
Rodriguezia pardina, Rchb.f.(1862).
Rodriguezia pubescens, (Lindl.) Rchb.f.(1852).
Rodriguezia pulchra, Løjtnant, (1978).
Rodriguezia refracta, (Lindl. ex Linden) Rchb.f.(1854).
Rodriguezia ricii, R.Vásquez & Dodson, (1999).
Rodriguezia rigida, (Lindl.) Rchb.f. (1852).
Rodriguezia satipoana, Dodson & D.E.Benn. (1989).
Rodriguezia sticta, M.W.Chase, (1987).
Rodriguezia strobelii, Garay, (1956).
Rodriguezia sucrei, Braga, (1973).
Rodriguezia vasquezii, Dodson, (1989).
Rodriguezia venusta, (Lindl.) Rchb.f. (1852).
Riporto questa specie già inserita in questo sito lo scorso anno, quest'anno è alla sua seconda fioritura, foto 19-10-08.
Questa specie è originaria del Brasile, Minas Gerais. Pianta minuta che ha foglie lanceolate e plicate, alte 5-6 cm e fiori a grappoli
in racemi ricurvi alti 2,5 cm circa la cui caratteristica è di essere undulati e al profumo di primula. Prospera con le condizioni
intermedie delle cattleye ed ha radici molto fini e delicate, per questo motivo è preferibile coltivarla in zattera. La fioritura dura una ventina di giorni.
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