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Fioriture gennaio 2009
Incroci d'annata

Bc Daffodil 'Beeswax' AM/AOS.
Ibrido primario Brassavola glauca x Cattelya aurantiaca registrato nel 1949. Provenienza da pseudobulbo 2007 Guido De Vidi.
Foto 1-marzo 2009.
Holcoglossum amesianum

L'holcoglossum amesianum è originario di India Assam, Myanamar, Cambogia, Laos, Vietnam, Cina e Thailandia,
in pieno sole sulle rocce o come epifita in foreste montane a 1200 a 1600 metri sul livello del mare. I fiori sono di
colore variabile e fragranti. Questa pianta è di provenienza Cinese, foto 28-2-09.
Paphiopedilum malipoense v. jackii

Paphiopedilum malipoense v. jackii (Hua) Averyanov 1997
Descritto inizialmente come una specie autonoma e poi unanimemente riconoscito come una vaerietà del P. malipoense
da cui differisce essenzialmente per lo staminodio bianco. Il nome in onore del Dott. Jack Fowlie. Questa specie è stata trovata nella provincia
Vietnamita di Tuyen Quang tra i 500 e 600 mt di altitudine e nello Yunnan in Cina tra i 1000 e 1050 mt.
Foto 21-02-2009 Collezione Alberto Ghedin
Oncidium cheirophorum

Originario del Nicaragua e della Colombia, specie miniatura, che cresce in foreste pluviali montane tra
1000 e 2500 metri spesso in pieno sole su grandi rami. Fiori cerosi e fragranti. Fioritura del 20-02-2009
Top cattleya

Cattleya loddigesii Lindl., Coll. Bot.: t. 37 (1826).
Come per alcune altre Cattleye bifoliate, la C. loddigesii ha resistito
ad un caso di identità erronea per quasi un secolo. Per tutto questo tempo, è stata
confusa con la C. harrisoniana . Ora è accettata
come specie a se stante. Le differenze tra le due specie consistono nel fatto che la
harrisoniana non ha punti sui segmenti del fiore e un colore più profondo, generalmente
pochi fiori per bulbo e per la differente forma del labello. Inoltre, la loddigesii fiorisce
in inverno da un fodero asciutto mentre la harrisoniana fiorisce verso la fine dell'estate, inizio autunno da un fodero verde.Foto 2-2-09
 C. harrisoniana, collezione Alberto Ghedin
Restrepia pandurata

Restrepia pandurata Rchb.f., Gard. Chron. 1888(1): 244 (1888).
Orchidea miniatura di origine colombiana, di restrepia ne esistono circa 500 specie di non facile classificazione. Più facile invece la coltivazione in luoghi freschi, arieggiati e umidi.
 Particolare
Foto 25 gennaio 2008. Per un maggiore approfondimento vedi il sito Orchids.it
Plectrelminthus caudatus

Plectrelminthus caudatus (Lindl.) Summerh., Kew Bull. 4: 441 (1949).
Questa orchidea epifita a sviluppo monopodiale, vive nelle foreste piovose della fascia centrale Africana: Sierra Leone, Congo, Gabon,
Camerun e Zaire ad altezze che oscillano fra i 5-600 metri. Questa specie è stata divisa dagli angrecoidi per la sua particolare forma
dell'apparato riproduttivo tutto particolare.
La pianta proviene dal vivaio Flower di Bussolengo, 14 febbraio 2008, acquistata in occasione della mostra di Orchids club, (tutti
i soci presenti acquistarono questa pianta su consiglio di Guido). Questa specie ha dimostrato una ottima adattabilità alla mia serra. Foto 18 gennaio 2009.
Vedi quì il post di Guido De Vidi su Orchids.it
Altissima e superba

Laelia superbiens Lindl., Edwards's Bot. Reg. 26(Misc.): 46 (1840).
Originaria del Guatemala, Mexico (Chiapas) e Centro America. Soperta in Guatemala da Mr. Skinner, nel 1839.
Anche Mr. Hartweg ne aveva nel frattempo trovate in abbondanza nel quartiere di Chanta e ne trasmise enormi masse alla Horticoltural Society, ma purtroppo,
né queste né le piante inviate tramite M. Skinner fiorirono, il motivo era dettato dalla coltivazione, a questo punto è interessante leggere la cronistoria dello sopritore Skinner che Bateman nel 1837 riporta nel suo "The Orchidacee of Mexico & Guatemala".
Rispetto al loro abitat Mr. Skinner scriveva:
"Ho trovato per la prima volta la laelia superbiens nel villaggio di Sumpango, piantata dagli abitanti del luogo di fronte alle porte delle loro case
nel 1839, in seguito (nel novembre 1840), sono andato in cerca del suo il suo vero habitat e, dopo un escursione di tre giorni, lo trovai nella zona di
barrancas di Sachmarachon, vicino alla citta di Comalapa, circa una ventina di leghe a nord della città di Guatemala. Qui esiste in grande
quantità; le migliori specie crescono nelle fessure della roccia e al riparo dai venti settentrionali. Alcune delle
piante avevano l'altezza di 52 cm (ventidue pollici), con steli di fiori di quattro metri in lunghezza, e che porta verso l'alto una ventina di fiori. Una quelle che ho inviato ne aveva ventidue.
La mattina in cui ho fatto questa escursione (27 novembre), quando sono passato per la città di Comalapa, il terreno era stato coperto da brina e gelo,
le laelias, tuttavia, come è stato già detto,
sono stati proiettati in genere dal nord, e dove questo non era il caso, le piante hanno avuto un arresto della crescita apparente. Il nome dato alla
specie dagli abitanti di Comalapa è "Coteach Kiaj", che significa semplicemente "fiore rosso"; dagli abitanti che parlano spagnolo, è stata definita la
Vara del Senor San Josè, il bastone di San Giuseppe."
In Inghilterra Si provvide poi a iniziare la coltivazione di questa pianta in serra intermedia per ottenere ottime fioriture.
Qesta mia pianta proviene da una divisione di Guido De vidi, nella mia coltivazione ho potuto constatare che ha bisogno di attenzione particolarmente nel
periodo di formazione dello stelo florale, i ristagni d'acqua sono letali al suo completamento. Anche le foglie pesanti e lunghe hanno bisogno di attenzione
perchè in fase di formazione si spezzano facilmente. Ha prodotto 14 fiori e lo stelo è lungo 1 metro. Foto del 17 gennaio 2009.
 particolare del fiore
Paphiopedeilum wardii

Paphiopedilum wardii, Summerhaues (1932).
Il p. wardii è stato scoperto nel 1922 nelle foreste del nord della Birmania, (oggi Myanmar) dal capitano dell'armata britannica Frank Kingdon Ward, eminente collezionista ed esploratore.
Nel 1922 però la pianta fu persa e ritrovata nel suo abitath solamente nell'inverno del 1930-31, dopo anni di ricerche anche se Ward aveva dettagliatamente descritto la zona del ritrovamento.
Cresce tra i 1200 e i 1500 mt di altitudine sia nel nord est della Birmania che nel sud est della Cina in zone sia ai margini della boscaglia che tra le roccie coperte di muschio e più o meno esposto al sole.
Questa specie arriva dalla Cina. Foto 10-1-2009.
ADDIO JACOPO

Dedico questa fioritura di Cattleya percivaliana per un ultimo saluto a mio nipote Jacopo Ceneda scomparso nei giorni scorsi.
Da oggi si chiamerà quindi Cattleya percivaliana "Jacopo".
La Cattleya percivaliana è endemica del Venezuela, ad altitudini tra i 1200 e 2000 mt. La presenza è limitata allo stato di Trujillo,
anche se vi sono coloro che sostengono che questo fiore sia presente anche nel vicino Stato di Mérida, ma non ci sono alcune segnalazioni di loro ubicazione in altre località.
E' chiamata comunemente “La Flor del Libertador”. La leggenda narra che Simón Bolívar nel suo passaggio attraverso le ande venuzuelane durante la Campaña Admirable del 1813,
restasse ammirato da questi fiori tanto da prelevarne alcune piante per portarle con se verso la Colombia e che poi la popolazione al suo passaggio non mancasse di presentarsi con questi fiori in mano in segno
di ammirazione.
Villorba 8 gennaio 2009.
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