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Ultime dalla serra
 Bulbophyllum dentiferum Ridl., 1915. Origine Tailandia e Malesia
Kingidium minus

Cattleya luteola Lindl., 1853. Fioritura del 6-7-06. Uno degli acquisti da me effettuati all'EOC da Agrooriente viveros, Perù (Karol Villena, ve la ricordate?).Questa mini Cattleya nonstante non ami temperature troppo fresche ha dimostrato di reagire bene alle traversie dell'Eoc,
ne ho altre due piantine, che si sono divise quando ho sistemato la pianta su supporto di sughero e che non sono ancora al top.
 Nella foto una Aerides crassifolia.
 Angraecum germinyanum Hook.f., Bot. Mag. 115: t. 7061 (1889).
Un Angraecum abbastanza piccolo rispetto
alle altre specie del genere, i fiori sono sui 3-4 cm, (escluso lo sperone ) e la pianta su può coltivare arranpicata in un
sostegno. A mio parere adatta da coltivare anche per chi può tenerla in casa, terrario o simili. La particolarità di questa specie di
Angraecum è di produrre fiori in sequenza e per più di una volta l'anno. Predilige temperature medio alte.
 Cattleya Rojo
Questa Cattleya proviene da uno dei tanti peseudobulbi che Guido De Vidi mise a disposizione
gratuitamente ai soci di Orchids Club Italia
all'esposizione di Olmi lo scorso settembre 2005
 Quattro specie di Paphiopedilum, nell'ordine da sinistra
P. Liemianum var. Kalinae, originario del nord di Sumatra
P. Philippinense, originario, come intuibile dal nome delle Filippine e del nord est del Borneo, P. Fairrieanum
originario del Bhutan a nord est dell'India
e P. Spicerianum prospera nel nord est dell'India e a Burma nel sud est della Cina.
 Dendrobium x delicatum, fioritura del 28-2-2006.
This plant is currently in bloom. Dendrobium x delicatum
è un incrocio naturale tra il D. kingianum e il D. tarberi. Originario dell'Queensland in Australia. Io l'ho coltivato evitando
di anaffiare la pianta nel periodo più freddo dell'inverno nella mia serra intermedia, con un'umidità interna minima del 65%.
 Coelogyne asperata Fioritura del 27/2/2006.
Diversamente dalla cristata predilige temperature più elevate.
Ritrovata

Questa Laeliocattleya Alma Sozzi, Lc Suprême X C Chantilly,
Registrata da Achterhof nel 1969,
era fino a pochi giorni fa una fra le tante piante innominate presenti nella mia collezione,
Rosaria e Antonio appassionati orchidofili
mi hanno permesso di riconoscerla e darle il suo nome dopo la loro fioritura attesa per ben 4 anni.
In fioritura: Oncidium maculatum

Oncidium maculatum Lindley 1841
Sinonimi: Cyrtochilum leuchochilum Linden ex Morren 1855;
Cyrtochilum maculatum Lindley 1838;
Cyrtochilum grandiflorum Lodd. 1844; Odontoglossum johnsonorum L.O.Williams 1954;
Odontoglossum lindleyi Gal. 1852; *Odontoglossum maculatum Lindl. 1824;
Odontoglossum subcruciforme Heller 1969; Oncidium funereum La Llave & Lex 1825;
Oncidium lintriculus Kraenzl. 1922; Oncidium psittacinum Linden 1855;
Oncidium sawyeri L.O. Williams 1951;
Oncidium subcruciforme (A.H.Heller) Garay & Stacy 1874; Oncidium tigrinum Lindl 1855;
Tempo di Cymbidium
I cymbidium si possono coltivare con tantissimi
tipi di substrato,
ogni coltivatore ha la sua ricetta, come accade per i pahiopedilum.
Io coltivo i Cymbidium con un misto di bark medio-grosso e un pò di lappillo vulcanico,
nella parte superiore uso inserire della torba utile per capire se il substrato è secco
o meno.
In caso di utilizzo di sola torba il rinvaso va effettuato annualmente per evitare marciumi. Non è preferibile però utilizzare la sola torba per non
rischiare di lasciare il substrato fradicio.
Con il bark si evitano più facilmente marciumi sopratutto se si lasciano le piante alla pioggia continua in estate, cosa abbastanza utile da farsi in quanto
l'acqua piovana contribuisce ad ossigenare le radici ed a evitare muffe.
Con l'uso del bark non è obbligatorio rinvasare ogni anno.

Un terreno più fresco,
(aggiunta di lapilli, pomice, ghiaino, carbone e quant'altro), ecc, può essere adatto ad accelerare
lo sbalzo termico, cioè far abassare più velocemente la temperatura del vaso dopo il soleggiamento diurno.
Può essere opportuno, ma non indispensabile, in caso di rinvaso, per incentivare la fioritura distribuire eventuali
radici più verso i bordi del
vaso che non al centro. Altro accorgimento utile può essere quello di usare vasi abbastanza alti piuttosto che larghi.
Le piante vanno esposte al soleggiamento durante tutto l'anno riparandole solo al grande solleggiamento nei mesi di luglio agosto,
ove una leggera
ombreggiatura può risultare utile.
LC Mini purple DOGASHIMA (L: pumilia x C. Walcheriana). Clone molto famoso, deriva da lunghe selezioni. Questa pianta proveniente dalla serra di Guido Devidi (via mostra villaggio di primavera Pordenone 2005). Fioritura del dicembre 2006. 
I fiori compaiono a coppie non appena si è completato il nuovo pseudobulbo e sono intensamente profumati durante le ore centrali della giornata. Di facile coltivazione non ha bisogno di particolari attenzioni se non di garantire l'arieggiamento quanto spuntano i nuovi bocci florali per evitare marcescenze.
Vanda brunea
Proveniente dalla serra di Guido De Vidi, aveva un cartellino con su scritto V. ebracica ? (ulteriori indicazioni
riferivano la provenienza
Tailandese). La scritta non portava a nessun riscontro,
complice probabilmente un difetto di trascrizione. Dopo una ricerca non facile in internet pensavo si fosse
scoperto l'arcano: Vanda denisoniana v. hebraica, oggetto di discussione se varietà a sè o sinonimo di brunnea ?.

Lanciavo così un post nel mio sito e nel forum di Giardinaggio per cercare conferme, a distanza di un anno dopo la fioritura
di un esemplare nelle serre di Guido e una discussione serrata con confronti e foto è stata comunemente decisa l'attribuzione definitiva: Vanda brunea
La Vanda brunea è un’orchidea epifita a sviluppo monopodiale che ama vivere in alto sui rami degli alberi, vicino ai grandi fiumi. In qualche caso può vivere anche come litofita su spuntoni rocciosi in pieno sole a 400 – 500 metri d’altezza sul livello del mare.
Il suo fusto vegetativo è molto lungo (anche due metri) con foglie ricurve e linguate, di color verde smeraldo; dalle ascelle della parte superiore del fusto si formano gli steli florali portanti 7-8 fiori profumati di vaniglia, rigidi, carnosi e di lunga durata.
Nelle coltivazioni amatoriali, questa Vanda si adatta a condizioni climatiche diverse e si sviluppa con facilità, ma per fiorire neccessita di tanta luminosità, buona umidità e temperature calde (oltre 30 gradi). Produce un estesissimo pannicolo radicale e non è molto generosa con le fioriture, che si presentano ogni tre o quattro ascelle fogliari.
Non richiede periodi di riposo vegetativo e va fertilizzata con generosità.
Esemplare di grandi dimensioni ha radici che misurano oltre i due metri di lunghezza, due steli florali e un terzo
in arrivo. All'interno della serra da una senzazione di foresta tropicale.
Paphiopedilum Clair de lune

Gli incroci :
-P.lawrenceanum varietà 'Hyeanum' x callosum varietà 'Sanderae' = P.Maudiae;
-P.Maudiae x lawrenceanum=P. Alma gevaert;
-P.Maudiae x curtisi= P. Emerald;
-P.Emerald x P.Alma gevaert =P. Clair de Lune Una delle mie prime orchidee arrivata in casa nell'ottobre 2004 . Questo paphiopedilum predilige temperature superiori ai 14-15° io comunque l'ho coltivato con queste:
-temperatura invernale tra i 14 e 20° e umidità di circa il 50% ; irrigazioni settimanali, attenzione però ai marciumi, meglio lasciare il composto soffice e poco bagnato. Il gambo florale misura circa 42 cm escluso il fiore che misura circa 11 cm, le foglie tassellate sono larghe max 6 cm e lunghe 20-30 cm.
Fertilizazione ogni 15 giorni 0,3 gr. per litro, Peters 20-20-20 Fioritura del 6-10-07, le fioriture durano esattamente due mesi.
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