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Fioriture 2 2006
 My Paphiopedilum Delenatii beautiful orchid.
Phapiopedilum delenatii Guillaumin, Bull. Soc. Bot. France 71: 554 (1924). Fioritura del 10-5-06 dopo 10 giorni ha iniziato a inebriare la serra di un profumo molto delicato tra il violetta e il mughetto. Nella pagina di Gianni una scheda completa con le esigenze colturali di una delle più belle orchidee. Un tempo rara
oggi ormai presente in molte collezioni, questa proviene dai "cinesi" dell'Eoc acquistata a fine esposizione per 5 €.
Trichopilia tortilis Lindl., Edwards's Bot. Reg. 22: t. 1863 (1836). Questa orchidea originaria sopratutto dell'America Meridionale è molto famosa e presente nelle collezioni per i suoi colori meravigliosi e i petali spettacolari a spirale da cui il nome.
E' una delle prime 4 orchidee che ho comperato due anni fa circa ed è alla sua prima fioritura, dalla mia modesta esperienza va coltivata facendo attenzione
alle irrigazioni nel periodo invernale poichè i giovani germogli soffrono la troppa umidità, la sua prossima destinazione, finita la fioritura, sarà in basket proprio
per acconsentire una migliore ventilazione e un periodo più secco.
Il fascino delle Encyclie. Fascination of the Encyclie

Prosthechea mariae x vitellina Incocio primario tra le due specie botaniche.

Prosthechea cochleata s. Encyclia cochleta (L.) W.E.Higgins, Phytologia 82: 377 (1997 publ. 1998).Fiore nazionale del Belize, Centro America.
Distribution: S. Florida, Caribbean, Mexico to N. South America

Prosthechea vitellina s. encyclia vitellina (Lindl.) W.E.Higgins 1997
Encyclia vitellina (Lindl.) Dressler, (1961).
Epidendrum vitellinum Lindl., (1831).
Pseudencyclia vitellina (Lindl.) V.P.Castro & Chiron, (2003).
Fioritura aprile 2006 , collezione Alberto Ghedin.
Oggetto recente di assegnagnazione a gruppo a se stante come molte altre
Encyclie (Prosthechea). Specie originaria del Mexico e del Centro America, va coltivata temperature
intermedio/fredde, come tutte le encyclie soffre di eccessive inaffiature anche per l'apparato radicale molto fine, nel periodo invernale è preferibile
rallentarle al massimo.
 Cattleya intermedia v. coerulea, collezione Alberto Ghedin da un pseubobulbo di Guido De Vidi
Paphiopedilum Philippinense
 Paphiopedilum Philippinense Stein 1892
Originario delle Filippine e del nord est Borneo . Terrestre e anche litofita questo pahiopedilum ha bisogno di temperature medio alte per svilupparsi al meglio.
Prospera in affioramenti di pietrisco rocciosi di calcaree in zone collinari tra i 200 e 300 mt sul livello del Mare.
Nonostante i petali siano molto
lunghi e a spirale e l'apparenza imponente, l'infiorescenza non è molto grande, il formato del fiore è però variabile tra 5-8 cm.
Il labello del fiore in foto è di 2-5 cm. La varietà Philippinense presenta invece fiori leggermente più grandi.
Le infiorescenze si presentano da 2 due a 5 assimetriche. Le foglie sono lunghe sui 30 cm e fino a 50-60 cm, larghe 2, 2,5 cm, liscie e molto robuste. Provenienza EOC 2006.
 Una veduta satellitare dell'immensa area delle Filippine dove in aree delimitate si sviluppa il P. Philippinense.
 Colmanara, ibrido trigenerico tra Miltonia, Odontoglossum e Oncidium. Pianta molto commercializzata nei
Garden e molto vigorosa. Ho notato che è anche un po variabile nella fioritura.
Nascita di un'orchidea di Gianni Morello
 P. Vietnamense, Gruss & Perner 1999 collezione Alberto Ghedin
Questa bellissima specie è entrata in commercializzazione in europa molto di recente, originaria del Nord est del Vietnam nella regione di Thai Nguyen prospera in foreste
molto umide ed in terreni calcarei ad altitudini tra i 350 e 550 Mt . La zona di riproduzione è limitata a 60/80 Km quadrati.
Il nord Vietnam è caratterizzato da due stagioni: l’inverno e l’estate. L'inverno dura da novembre ad aprile e si presenta con temperature medie tra i 16 e i 23 gradi,
con minime intorno ai 10 gradi e limitate precipitazioni. L'estate (da maggio ad ottobre) è caratterizzata da elevate temperature (25-35 gradi), piogge
abbondanti e occasionali violenti tifoni. Questa specie va coltivata in serra intermedia ed è possibile coltivarla anche in casa con le dovute accortezze relative
ai Paphiopedilum.
La storia del Vietnamense e`attualmente ancora piu`oscura di quella del delenatii, certi autori presumono che il vietnamense non e`stato scoperto nel Vietnam,
ma in un pacco di quelle esportazioni illegali del delenatii, (interessante sarebbe leggere il libro di Averyanov sui paphio vietnamesi)
ad ogni modo dopo la descrizione di Gruss & perner nel 1999 ne fu` proibito severamente il possesso, nel 2000 furono confiscate in USA centinaia di piante.
Le autorita` americane offrirono il reinporto in Vietnam che non manifestò interesse per la reintroduzione; le piante furono date al “Selby Botanical Garden”
e li` riprodotte a milioni per impollinazione".
 foto: Gianni Morello
Paphiopedilum Ho Chi Minh = Papiopedilum delenatii x Paphiopedilum vietnamense.
L'ibrido e`stato creato e registrato da Popov nel 2002.
(Vi ricordate il venditore che era di fronte al nostro stand a Padova, ok proprio quello
).
 L'Angraecum sesquipedale in fioritura nella mia serra
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