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Fioriture dicembre 2010 e gennaio 2011



Paphiopedilum venustum (Wall. ex Sims) Pfitzer 1888
Il nome venustum sta a significare bello,elegante .
Esistono diversi cloni albini, tuttavia solo quelli che non presentano macchie rossastre o brune possono essere considerati come f. albina. Della sezione barbata questa specie è originaria del nord est dell’India, Bangladesch, Tibet e del Bhutan tra i 300 e i 1300 metri di altitudine.
Foto 20 gennaio 2011. Collezione Alberto Ghedin, provenienza da una divisione di Guido De Vidi.
Utile visitare anche questo post di Guido Paphiopedilum venustum



Jumellea comorensis (Rchb.f.) Schltr., Beih. (1915).

Originaria delle isole Comore. Vive in un clima tropicale e stagione delle pioggie da novembre a maggio ad un'altitudine di 500 mt. In natura può fiorire tutto l'anno, mentre in coltivazione si nota più spesso nel perodo invernale. Foto 15-1-2011.



Bryobium hyacinthoides (Blume) Y.P.Ng & P.J.Cribb, (2005).



Disegno tratto dal libro Curtis's Botanical magazine 1908.

Sinonmi:
Dendrolirium hyacinthoides Blume, (1825).
Eria hyacinthoides(Blume) Lindl.,(1830).
Pinalia hyacinthoides (Blume) Kuntze, (1891).

Orchidea di origine malesiana tra i 700 e 1700 di altitudine, anche questa soggetta al cambio di nome , ma come si fa a non chiamarla Eria?. Fioritura precedente agosto 2010. I fiori hanno una durata di circa 15 e più giorni. Foto 7-1-2011.



Paphiopedilum wardii, Summerhayes (1932).

Il p. wardii è stato scoperto nel 1922 nelle foreste del nord della Birmania, (oggi Myanmar) dal capitano dell'armata britannica Frank Kingdon Ward, eminente collezionista ed esploratore. Nel 1922 però la pianta fu persa e ritrovata nel suo abitath solamente nell'inverno del 1930-31, dopo anni di ricerche anche se Ward aveva dettagliatamente descritto la zona del ritrovamento. Cresce tra i 1200 e i 1500 mt di altitudine sia nel nord est della Birmania che nel sud est della Cina in zone sia ai margini della boscaglia che tra le roccie coperte di muschio e più o meno esposto al sole. Considero questo paphiopedilum uno dei più resistenti adatto a serra intermedia, sopporta anche anche sbalzi termici notevoli.
Questa specie arriva dalla Cina. Foto 27-12-2010. Per saperne di più Vedi anche il post su Orchids.it.





LC Bowri-Albida "Pink Lady" Laelia albida x Cattleya bowringiana.

Un bell'incrocio primario registrato nel 1901 dal Signor Thayre. Questo incrocio storico somma le resistenze delle due specie. Provenienza dalla collazione di Guido De Vidi, foto 18-12-2010.

Sophronitis wittigiana



Cattleya wittigiana (Barb.Rodr.) Van den Berg, Neodiversity 3: 12 (2008); sin.
Sophronitis wittigiana Barb.Rodr., (1878);
Hadrolaelia wittigiana, (Barb.Rodr.) Chiron & V.P.Castro (2002).
Originaria della catena montuosa centrale dello stato di Espiritu Santo, in Brasile, nelle foreste tropicali. Una miniatura epipifita che cresce ad altitudini tra 700 a 2000 metri sugli alberi coperti di muschio, in zone paludose. In natura fiorisce in primavera, ma in serra fiorisce in inverno. Montare questa specie in sughero e dare brillante luce, temperature intermedio-fresche, con molta acqua tutto l'anno, con una diminuzione nella parte più fredda dell'inverno. Recenti studi del 2008 e ipotesi filogenetiche basati sul DNA hanno dato una nuova nomenclatura alla Sophronitis Wittigiana in Cattleya wittigiana.
Foto 12-12-2010, provenienza Orqudeas de Latinoamerica Orchidbo 2010

La serra delle serre

Un veloce escursus nella serra di Guido De Vidi, rimmessa a nuovo. Ogni volta che entro in questo bellissimo e unico ambiente ho la senzazione di introdurmi in uno spazio magico, come se stessi esplorando un pezzo di foresta amazzonica. Le sensazioni sono uniche e difficili da rappresentare. La mia è una fortuna unica abitando a pochi chilometri da questo magico luogo. Poche foto danno la senzazione dell'ambiente.



Paphipedilum Crossianum Rehb. 1873.

La mia attenzione si è soffermata su questo paphiopedilum, che ho visto anche alcuni mesi fa fiorito, sembrava essere un ibrido senza nome, Guido è invece riuscito a classificarlo, si tratta del Paphipedilum Crossianum, incrocio tra P. insigne e P.venustum ottenuto da Cross, giardiniere di Lady Ashburton descritto nel 1873 e da Debois in Cypripedium Monographie 1898. "Sepalo superiore fondo giallo nervato e retuculato, verde pallido, bordato e fortemente puntato bianco. Il sepalo inferiore è verdastro su fondo bianco. I petali sono rosso cannella retuculati di toni più chiari. Il labello è dei medesimi colori del petalo. Staminoide sufficentemente sviluppato giallo chiaro. Bel fogliame verde scuro. E' una pianta di crescita vigorosa."

A Proposito il libro di Debois è scaricabile dal sito Biodiversity Eritage Library.

Altre varietà di Crossianum:
-P. Crossianum v. Majus;
-P. Crossianum v. Psittacinum;
-P. Crossianum v. Tautzianum.



In questa zona della serra sono presenti molti Paphiopedilum da temperature intermedie, ecco un P. Stonei.



Bellissimo questo P. Insigne v. sanderae



E infine Guido immortalato mentre descrive la messa a punto della collezione.




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