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Orchids Club Italia-Primi Appuntamenti e mostre 2012
11 al 15 Febbraio 2012 Flover – Bussolengo (VR)
3-11 marzo 2012 Ortogiardino- Pordenone orchidea, Fiera di Pordenone. Orari Feriali: 14.30-19.30; Festivi: 9.30/19.30
Per maggiori informazioni segui i post su Orchids.it
Fioriture 2012
Paphiopedilum wardii, Summerhayes (1932).
Il paphiopedilum wardii è stato scoperto nel 1922 nelle foreste del nord della Birmania, (oggi Myanmar) dal capitano dell'armata
britannica Frank Kingdon Ward, eminente collezionista ed esploratore. Nel 1922 però la pianta fu persa e ritrovata nel suo habitat
solamente nell'inverno del 1930-31 dopo anni di ricerche, anche se Ward aveva dettagliatamente descritto la zona del ritrovamento.
Cresce tra i 1200 e i 1500 mt di altitudine sia nel nord est della Birmania che nel sud est della Cina in zone sia ai margini della
boscaglia che tra le rocce coperte di muschio e più o meno esposto al sole. Considero questo paphiopedilum uno dei più resistenti,
adatto a serra intermedia, sopporta anche sbalzi termici notevoli. In coltivazione fiorisce da novembre a marzo. Foto 5-1-2012.
Buon 2012
Cattleya percivaliana alba.
Confermando il detto: "orchidea di natale" si è aperta in questi giorni. Colgo l'occasione per agurarvi un Buon 2012.
Clone provniente da Eisenheimer, foto 28 dicembre.
Collezione autunno-inverno 2011
Paphiopedilum tranlienianum O.Gruss & Perner, (1998).
Proviene dal nord Vietnam e fu scoperto da Tran Ngo Lien da cui il nome.
Si trova nelle provincie di Bac Can e Thai Nguyen ad altitudini di 350-800 mt. Cresce in humus
accumulato in crepe e fessure di calcare cristallino, fiorisce in autunno–inverno. Ha bisogno di un'adeguata circolazione d'aria.
Il fiore è molto piccolo e misura da petalo a petalo 5-6 cm. Fioritura 10 novembre 2011
LC Bowri-Albida "Pink Lady"
Provenienza da una divisione della collezione di Guido De Vidi.
Cattleya percivaliana
Cattleya percivaliana v. ametistina (Rchb.f.) O'Brien (1883).
La Cattleya percivaliana è endemica del Venezuela, ad altitudini tra i 1200 e 2000 mt. La presenza è limitata allo stato di Trujillo,
anche se vi sono coloro che sostengono che questo fiore sia presente anche nel vicino Stato di Mérida, ma non ci sono alcune segnalazioni
di loro ubicazione in altre località. E' chiamata comunemente “La Flor del Libertador”. La leggenda narra che Simón Bolívar nel
suo passaggio attraverso le ande venuzuelane durante la Campagna ammirabile del 1813, restasse ammirato da questi fiori tanto
da prelevarne alcune piante per portarle con se verso la Colombia e che poi la popolazione al suo passaggio non mancasse di
presentarsi con questi fiori in mano in segno di ammirazione.
Così viene descritta da Frederick Sander (1847-1920) il più importante vivaista e importatore inglese dell’epoca.
“Quando il professor Reichenbach per primo ha descritto questa nuova Cattleya dal esemplari secchi che gli ho mandato, ha concluso
la sua descrizione con la previsione che: "Questa Cattleya può rivelarsi una fonte di grande piacere." Questo era di quattro anni fa.
Da allora migliaia di piante sono state distribuite, non solo in questo paese ma in tutta Europa e negli Stati Uniti, e molto divertimento
è indubbiamente derivato da qusto, perché ha dimostrato di essere una delle più belle orchidee, estremamente variabile nel colore e di
particolare pregio per la sua fioritura nel mezzo dell'inverno. La sua introduzione ha
risvegliato una buona dose d’interesse tra gli appassionati perché erano sempre stati ansiosi di ottenere una Cattleya che fiorisse
durante l'ultima parte dell'anno, in modo da colmare la breccia che si verifica tra la stagione della fioritura dell'autunno inoltrato.
C. Percivaliana comincia a fiorire nel mese di gennaio e continua a fiorire fino a marzo; così che ora, dopo l'introduzione della
C. Gaskelliana, che fiorisce in tarda estate e in autunno, gli appassionati hanno Cattleye che fioriscono tutto l’anno.
La Cattleya percivaliana è senza dubbio, per le sue caratteristiche peculiari un forma diversa dalle altre cattleye.
E 'così diversa che nessuno l'avrebbe scambiata con le altre della sezione labiata, come nel caso delle forme più
affini, come Trianae, Mossiae: e Mendelii. Ha bulbi robusti e clavati che vanno da 6 pollici a 12 pollici di altezza, e
foglie larghe verde scuro di consistenza densa. Ogni fiore porta da
2 a 4 fiori, questi sono piccoli rispetto a quelli della C. Trianae, il più grande è solo circa 6 pollici di diametro, ma la mancanza
di dimensione è compensata dal colore, che nel labello è di straordinaria ricchezza. Nelle migliori varietà dei sepali e petali sono di
un profondo colore rosa lilla, il colore delle labbra è molto variabile, a volte è quasi interamente di un profondo marrone vellutato cremisi,
in altri questo colore è mescolato con giallo dorato, mentre alcune varietà hanno le labbra quasi
tutte gialle, intrecciate con linee scure, e questi cloni sono stati chiamati “aurantiaca”. Dalle forme più profonde colorate ci sono tutte
le tonalità intermedie fino ad un bianco puro, di cui questi ultimi poche piante sono state importate e di questi una è morta e due erano,
fino a quest'anno, nella collezione Percival. Questa albina è castamente bella, il fiore è di perfetta forma con solo una macchia di giallo
sul labbro. Si tratta di un fatto singolare che la stagione di fioritura di questa
Cattleya vari nelle diverse latitudini. Nella sua zona nativa fiorisce in ottobre, negli Stati Uniti d'America comincia a fiorire nel mese
di novembre, in Francia nel mese di dicembre, mentre in Inghilterra la stagione della fioritura non comincia fino a gennaio.
La prima volta che è fiorita in questo paese era nel mezzo del mese di novembre, 1882.
Questa orchidea si trova ad alta quota in Venezuela, che si estende a volte a più di 1200 mt. e cresce sempre sulle rocce,
non sugli alberi, inoltre, è sempre in piena esposizione al sole, in genere nelle vicinanze di corsi fluviali, che
nella stagione delle piogge permettono abbondante umidità alle piante. Può quindi essere definita un orchidea da roccia e di conseguenza la cultura vaso
è meglior cosa. Va coltivata in posizione soleggiata, poiché necessita di tutta la luce che possiamo darle in questo paese e non dovrebbe mai essere fortemente
ombreggiata. Nel mese di marzo deve essere mantenuta asciutta, anzi non una sola goccia d'acqua dovrebbe essere data, al fine di condurre alla completa maturazione
dei bulbi. E 'stato chiamata così in omaggio al defunto signor Percival, che era un ammiratore entusiasta e coltivatore eccellente di Cattleya, ed è una scoperta
del nostro collezionista, F. Arnold.
Migliaia di piante sono state diffuse non solo in questo paese, ma anche in tutta Europa e negli Stati Uniti d'America, non poteva non essere ben accolta, perché,
la bellezza e la fama di questa orchidea è ben definita ed è molto
variabile nel colore e fioritura, anche in pieno inverno e tutto ciò gli diede un valore eccezionale”.
Curiosità botaniche inspiegabili
L'orchidea sensitiva
Porroglossum muscosum (Rchb.f.) Schltr. (1920).
Sin. Masdevallia muscosa Rchb. f. (1875).
Importata dalla Nuova Grenada nel 1875
Orchidea che proviene dalle foreste montane del Venezuela, Colombia ed Ecuador, ad altitudini di 1600 a 3000 metri
fiorisce in autunno, con un unico fiore alla volta tenuto ben al di sopra delle foglie. Questa specie ha un labello
tutto particolare e "mucoloso"
che può essere attivato per chiudersi in un secondo, dopo il quale passa circa una mezzora prima di riapristi.
Un meccanismo ingegnato dalla pianta per intrappolare gli insetti e ottenere in maniera sicura
trasferimento del polline. Curiosi particolari dell'estrema varietà di risorse che la natura ha elaborato per assicurare la riproduzione della specie.
La struttura delle orchidee è certamente molto interessante da questo punto di vista. E' noto d'altra parte sopratutto nei paphiopedilum che la presenza di ciglia abbondanti nell'ovario o nell'ampera
facilita l'arrampicarsi degli insetti per penetrare all'interno del fiore. La disposizione degli organi riproduttivi rende pressochè impossibile la fecondazione spontanea dei fiori. fatto salvo per alcuni casi come per
la cattleya aurantiaca nota per autoimpollinarsi.
Fiori diversi nella stessa pianta
Dimorphorchis lowii (Lindl.) Rolfe, (1919).
sin. Renantera lowii (Lindl.) Rchb.f., (1855).
Distribuzione borneo.
Pianta alquanto curiosa e celebre per la ricchezza dei suoi fiori. Porta steli lunghi da 2 a 3 metri e foglie che misurano fino a 1 metro.
I primi due fiori di ogni gambo florale
hanno i petali e i sepali d'un bel giallo limone con una bordura di punti rosso bruni, tutti gli altri invece,
leggermente più grandi e a fondo verde giallo con macchie irregolari bruno rosse e un labello giallo punteggiato di porpora.
La pianta raggiunge grandi dimensioni.
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