San Donà Orchidee a Teatro 2017

San Donà di Piave invasa dalle orchidee

Non si era mai vista un’esposizione così! Un grande successo. Oltre 250 orchidee esposte dai soci della  FIO e ATO e  tre conferenze, riuscitissime e molto seguite dal pubblico hanno fatto da completamento. In particolare sono state una bella novita’ le lezioni di Franco Bonacorsi sul metodo Kokedama e di Dino Carpene’ sulla cura delle orchidee. Le immagini parlano da sole, altre le potrete trovare nella pagina Fio di Facebook, compreso il video già visualizzato da 1,6 mila persone. L’esposizione in concomitanza con quella di San Daniele, sempre organizzata dalla FIO, ha visto premiata come migliore pianta dell’esposizione il Dendrobium Rambow Dance coltivato dall’amico Gianni Faccioli. Medaglia d’oro per una fioritura spettacolare di Encyclia bractscens coltivata dall’amico Vice Presidente FIO Dino Zanardo, solo per segnalare le due migliori, ma la qualità delle piante esposte ha messo a dura prova i Giudici FIO.

San Daniele Orchidea 2017-7^ Edizione

Eleganti, delicate, misteriose le orchidee incantano il pubblico a San Daniele.

21 e 22 aprile 2017 due giorni da ricordare per la Federazione Italiana Orchidee. La realizzazione di San Daniele Orchidea  patrocinata dal Comune di San Daniele del Friuli, (presente all’inaugurazione il Vice Sindaco Avv. Consuelo Zanini)   e da Pro San Daniele alla sua 7^ edizione è stato un evento che ha lasciato il segno; l’impegno organizzativo della FIO è stato ben ripagato e l’esposizione  ha lasciato a bocca aperta i molti visitatori nell’ammirare esemplari di rara qualità. Le immagini sono ben rappresentative. La sorpresa quest’anno è stata  la grande partecipazione del pubblico sempre molto numeroso nei due giorni della mostra, a detta del pubblico è stata una delle migliori mostre di orchidee svoltesi a San Daniele.

Phalaenopsis mariae

 

Phalaenopsis mariae Burb.ex R.Warner & H.Williams, Orchid Album 2: t. 80 (1883).

Specie endemica delle Filippine e Borneo, fu scoperta da F. W. Burbidge nel 1878 ad una altitudine di 600 mt. nella parte orientale dell’arcipelago delle Filippine.  Descritta da Williams  è stata successivamente importata in quantità notevoli da Mindanao nelle Filippine, dove non è rara. Simile alla Phalaenopsis lueddemanniana, stranamente è poco coltivata, seppure a mio avviso e’ una delle Phalaenopsis più resistenti in coltivazione, sopporta infatti anche le basse temperature. La fioritura inizia in aprile fino a ottobre anche su steli di diversi anni precedenti. Per la coltivazione delle Phalaenopsis vedi l’apposito post

 

Esposizione a Cappella Maggiore 2017

Esposizioni Federazione Italiana Orchidee-Fio 2017

Seconda mostra del 2017.  Molto interessanti le specie esposte, seppure ad una sola settimana dalla mostra di Treviso, anche questa ci ha dato modo di osservare delle belle e rare orchidee che si vedono solo in particolari occasioni, come un bel Dendrobium unicum, e alcune piante di Guarianthe skinneri, (fiore nazionale del Costarica), chiamato in patria il fiore di San Sebastian, sempre puntuali nella loro fioritura primaverile.

Un plauso alla Pro Loco di Cappella Maggiore è d’obbligo, sia per l’accoglienza che per la dedizione allo stand gastronomico dalla  eccezionale  cucina. D’altra parte si sa,  Cappella Maggiore è un posto  noto e speciale, ricco di storia e cultura ai piedi dell’Altopiano del Cansiglio (1500 mt) che merita di essere visitato anche per un’escursione alla sua foresta, una tra le più  ben conservate in italia.

 

Zanatta arreda il verde – Esposizioni 2017

Ottima la prima – Esposizione FIO – Zanatta arreda il verde 2017

La prima mostra Fio del 2017, un successo e non solo a livello espositivo, basta guardare questa selezione di foto per capire la qualità di questa esposizione.

La Floricoltura Zanatta non e’ un normale Garden è una realtà che coniuga la passione per la natura e la coltivazione del bello. Per quanti Garden abbiate modo di visitare difficilmente potrete trovarne uno più fornito di orchidee con specie botaniche e cloni di incroci selezionati a prezzi molto contenuti. L’accoglienza dei titolari è esemplare ed unica. Un plauso è d’obbligo. Quanto all’esposizione penso che sia stato un grande successo per la qualità e il valore botanico delle specie esposte.  Non perdetevi le prossime esposizioni organizzate o con la partecipazione della FIO, sarà un’emozione continua ed impagabile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Esposizioni al nastro di partenza

 I prossimi appuntamenti a cura e/o con la partecipazione della Federazione Italiana Orchidee  (2017) per maggiori info visita il sito FIO in Links utili.

Parte dal prossimo sabato 25 marzo la stagione delle esposizioni che ci vedranno partecipi. L’invito, rivolto anche a chi coltiva  orchidee in casa e’di portare le proprie piante in esposizione e condividere cosi’ le fioriture tra tutti gli appassionati e appassionate. La stagione propizia ci riservera’ delle belle fioriture, uniche come sempre.

25 Marzo           Zanatta Alberto (TV) “Arreda il Verde”.
   Via Gelsomini 1/G Treviso
                      

Esposizione Orchidee alla Festa di Primavera. Dalle 9:00 alle 19:00
    

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1-2 Aprile         Cappella Maggiore (TV)
                 

Presso l’Oratorio Parrochiale P.zza Vittorio Veneto (c/o Municipio)
                     

Esposizione. 1 Aprile dalle 15:00 alle 18:00. 2 Aprile dalle 9:00 alle 18:00
                         

22-23 Aprile       San Daniele del Friuli (UD)
                     

Esposizione all’interno della manifestazione “San Daniele Sboccia”.
                            

Via Garibaldi 23. Dalle 9:00 alle 19:00

23-25 Aprile       San Donà di Piave (VE) “Orchidee a teatro”
                                   

Teatro Metropolitano Astra
, via Giannino Ancillotto 16, San Donà di Piave, Venezia
                             
Esposizione. Dalle 9:00 alle 19:00

20-21 Maggio    Osoppo (UD)  “Festa delle Orchide
                            

Esposizione di orchidee tropicali.

27-28 Maggio    Mezzo Corona (TN) “Orchids and Wine”
                           

Cantine Rotari, Mezzocorona, Trento
                            

Esposizione biennale a cura dell’Associazione Trentino Orchidee (ATO)
                           

Segue aggiornamento… 

Il Bicentenario di Walter Hood Fitch

Il Bicentenario di Walter Hood Fitch

Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di Walter Hood Fitch, un artista poco conosciuto al di fuori del campo della storia naturale eppure e ‘ stato probabilmente il più prolifico, e uno dei più talentuosi artisti botanici del diciannovesimo secolo. Lo ha ricordato di recente il Kew Garden di Londra. (1)

Walter Hood Fitch (28 febbraio 1817 – 1892). Nato a Glasgow, in Scozia. (2)

Nel 1841, quando il botanico William fu nominato direttore dei Royal Botanical Garden di Kew, prese Fitch con lui e Fitch uso’ la residenza nella nuova casa di Hooker a  West Park.  Fitch divenne l’unico artista per la rivista, così da fornire la maggior parte delle illustrazioni per le pubblicazioni ufficiali di Kew nei successivi 40 anni. Fitch illustrò più di 2.700 piante per il Curtis Botanical Magazine  e pubblico’  oltre 10.000 illustrazioni in totale.  Lavorò con William nel volume Icones Plantarum (1836 – 1876).

I suoi disegni botanici sono talmente accurati, il suo stile così netto, da essere inconfondibili tra tutti gli altri, anche la colorazione e’ molto realistica.  L’acuto senso della forma e la disposizione delle foglie e’ una sua caratteristica unica.

Basta  guardare un suo disegno botanico per farvi esclamare:  “questo e’ di sicuro di Fitch”.  Walter Hood Fitch uno dei più bravi disegnatori botanici del 900. 

1- vedi la recensione del Kew http://www.kew.org/blogs/library-art-and-archives/walter-hood-fitch-an-incomparable-botanical-artist

2 – wikipedia https://en.m.wikipedia.org/wiki/Walter_Hood_Fitch

  • Journal of botany vol. 30 del  1892 pagina 100-103

Quando si dice splendida è splendida

Laelia splendida
Laelia splendida part.

Laelia splendida (Schltr.) L.O.Williams, Darwiniana 5: 77 (1941).

Sinonimo: Schomburgkia splendida Schltr., Repert. Spec. Nov. Regni Veg. 12: 212 (1913).

Distribuzione: Colombia ed Ecuador

Epifita  o litofita tra 600 e 1500 mt

Dalla descrizione di A. Rolfe in The Orchid Reviev vol.26 1918:

“S. Splendida è stata descritta da esemplari raccolti in Boqueron del Dagua, sulla Cordigliera occidentale della Colombia, nel 1905, da H. Pittier.  I  precedenti esemplari furono  raccolti da Ed.  Andre sulle rocce tra Jimenco e Marengo, sul Rio Dagua, (circa 1000 mt s. l. del m.) già nel mese di aprile, 1876 e da Lehmann sul Rio Esmita.  S. splendida è una delle più grandi specie del genere e porta grandi pseudobulbi fusiformi pseudobulbi e steli lunghi 1,20 mt, con grandi brattee lanceolate oblunghe e circa dieci-quindici fiori.  I sepali e petali sono lunghi quasi 5 cm (2 pollici) , molto ondulati, e di colore viola marrone scuro, mentre il labello trilobato è rosa-viola, con Il   centro pallido.  E ‘più simile a una edizione ampliata di S. undulata.

Va coltivata in serra intermedia, in vaso, cercando di dare molta luce e concimazioni dalla primavera all’autunno per permettere una buona maturazione degli pseudobulbi.

Fiorisce da febbraio ad aprile e la fioritura dura 4 settimane.

Si e’ proprio splendida, veramente splendida. (Foto 9 marzo 2017)

Cattleya Lundii

Esemplari: collezione Alberto Ghedin
Cattleya lundii

11 anni di coltivazione foto 2 marzo 2017

lundii3

Cattleya lundii (Rchb.f. & Warm.) Van den Berg, Neodiversity 3: 9 (2008).

Sin. Laelia lundii (Rchb.f. & Warm.) Rchb.f. & Warm. in H.G.Reichenbach, Otia Bot. Hamburg.: 92 (1881).

Specie epifita

Il nome da Lund’s ricercatore Danese raccoglitore della prima pianta.

Distribuzione:  Bolivia, Argentina, Brasile e Paraguay

Epifita o  litofita a 700-1000 mt.
Un’orchidea miniatura che è preferibile  coltivare in cestello di legno,  per garantire un adeguato drenaggio  e permettere di appendere in alto per dare ottima luminosità. Una Cattleya che si può adattare meglio di altre in serra intermedia. Nella mia serra fiorisce puntualmente a fine febbraio, sopporta facilmente temperature invernali intorno agli 8-10°.

Questa specie coltivata nella mia serra ha ottenuto tre riconoscimenti botanici ed esattamente: Cattleya lundii “Rosetta” MB/AIO 2012, MB/AIO 2015, MB/FIO 2016. (Precedenti riconoscimenti di questo clone:  SM/EOC Hannover 1994, SM/EOC Padova 2005).

Si è detto che per anni sia  rimasta un mistero l’origine di questa specie, in realtà non è vero, in quanto in una delle prime descrizioni in  Flora Brasiliensis, enumeratio plantarum del 1898 si descrive il luogo di ritrovamento abbastanza dettagliatamente: “Habitat in silvis in supra arbores ad Lagoa Santa (1) prov. in Minas Geraies: Warming.- Floret giugno.”

La fioritura è variabile di qualche mese, la mia Cattleya lundii v. alba fiorisce sempre a metà febbraio, la specie tipo invece fiorisce puntualmente nei primi giorni di marzo.

Disegno del 1900 pubblicato su Xenia Ochidacea con il nome di Laelia reichenbachiana.
1. labello   2. colonna dalla parte  anteriore 3. colonna senza antere 4. colonna 5. antere angolo 6 e 7. masse polliniche. Per gentile concessione di Bodiersity Heritage Library.

L’ultimo cambio di nome in Cattleya del 2008 obbligatoriamente dovuto in base all’analisi del DNA. Una delle piu’ belle Cattleya miniatura che merita di essere collezionata.

(1) Lagoa Santa, altitudine 413 mt, Minas Gerais, Brasile a 54 Km da Belo Horizonte temperature minima 20° massima 32°, con minime di 14-15° maggio- giugno-luglio. Clima: Si riscontra un clima tropicale. Vi è molta meno piovosità in inverno che in estate. Il clima è stato classificato come Aw secondo Köppen e Geiger. 24.3 °C è la temperatura media. 1498 mm è il valore di piovosità media annuale. Agosto è il mese più secco con 23 mm. In Gennaio avviene la maggior parte delle precipitazioni, con una media di 280 mm.

Cattleya lundii f. alba,  Coltivazione 2017

 

 

Dendrochilum glumaceum

Dendrochilum glumaceum Lindl., Edwards’s Bot. Reg. 27(Misc.): 23 (1841).

Etimologia : Il nome di questo genere è derivato dall’unione  di due parole greche: δένδρον (dendron), che significa “albero”, e ‘ χειλος (Kheilos) che significa “labbro”; in riferimento al labello. Il nome glumaceum  da glume, infiorescenze composte, dette spighe, delle graminacee.

Specie endemica del Borneo e Filippine, epifita tra i 500 e i 2300 mt. In foreste pluviali montane in associazione con muschio. La specie e’ stata scoperta da Cumming nelle Filippine e fiorita nelle serre dei Loddiges.

Fiorisce puntualmente a meta’ febbraio, i fiori profumati durano circa un mese. L’infiorescenza cresce nei nuovi pseudobulbi in fase di formazione. E’ una specie molto attraente che  risalta nelle esposizioni quando diventa ben accestita.

Come tutte le specie del genere va coltivato con temperature intermedie dai 10 ai 30° senza particolari difficoltà.

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